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Se la mia vita fosse un film di Natale #3

Qualche giorno fa mi sono ritrovata a leggere un paio di post che avevo scritto due anni fa (questoquesto) oltre ad aver riso tantissimo, non ho potuto fare a meno di pensare a quante cose siano cambiate in questi due anni.

albero natale

Due anni fa pensavo che se fossi stata la protagonista di un film di Natale sarei stata una di quelle che devono ritrovare lo spirito natalizio pur non avendo niente da festeggiare, io e mio marito eravamo appena rimasti entrambi disoccupati, avevamo tanti debiti e pochi soldi, a dir la verità non ne avevamo proprio, eppure ci sono riuscita, ho trovato lo spirito natalizio tanto ricercato e ho scoperto il vero senso del Natale.

Il post di quest’anno potrebbe essere un sequel del mio personale film di Natale, che poi diciamocelo i sequel di solito sono brutti e noiosi e quando finiscono pensi sempre che il primo era stato molto più bello, invece il mio no, o almeno per

wc natale

me/noi.

Quest’anno non ho avuto bisogno di ricercare lo spirito natalizio perché era già dentro di me da ottobre che scalpitava per uscire, mi sono trattenuta fino ai primi di Dicembre, poi non ce l’ho più fatta ed è esploso, tanto che ho decorato pure il wc.

Complice l’arrivo di Sebastian, quest’anno mi sembra ancora tutto più magico, anche se ha solo quattro mesi e mezzo e per lui potrebbe essere anche Pasqua o Capodanno che l’importante è avere la tetta sempre a disposizione per me quest’anno è davvero speciale e ci penso io per lui a vedere tutto con gli occhi di un bambino.

Fino all’anno scorso aspettavo l’otto dicembre per fare l’albero e le decorazione per tutta casa, quest’anno non ce l’ho fatta, ho iniziato a decorare la casa i primi di dicembre, per l’albero invece rimango comunque troppo tradizionalista e abbiamo aspettato l’otto dicembre e finalmente è arrivato, è arrivato quel momento: il momento in cui ridi sopra alle “disgrazie passate” (questa cosa tra l’altro meriterebbe un post a parte).

Abbiamo riso pensando all’albero fatto il primo Natale in questa casa, osceno, con palline di plastica che non c’entravano niente l’una con l’altra, eppure ne eravamo così orgogliosi, Abbiamo riso tirando fuori decorazioni comprate i primi IMG_4592anni che vivevamo qui, quando non avevamo soldi per comprarle, eppure ce ne siamo sempre fregati, perché Natale è Natale, abbiamo riso guardando le vecchie foto, abbiamo riso di noi e soprattutto dell’arredamento di vera fortuna che aveva la nostra casa i primi mesi/anni. Abbiamo riso ripensando a quando l’anno scorso abbiamo fatto l’albero, io continuavo a dire a mio marito che me lo ricordavo più grande, lui continuava a ripetermi che era perché non me lo ricordavo, per poi renderci conto dopo un paio di giorni che l’albero grande era a casa dei miei genitori perché nella nostra non sapevamo dove metterlo e avevamo già quello piccolo. Abbiamo riso mettendo il puntale all’albero, che tuttora è storto e storto rimarrà storto fino al 6 dicembre perché ha una storia dietro.

Abbiamo riso ed è stato bellissimo.

Ma cosa è cambiato dal Natale di due anni fa? Sicuramente e indubbiamente il Catturacambiamento più grande, dorme nella sua culla di fianco a me mentre scrivo, Sebastian, lui che ha riempito le nostre vite e le nostre giornate. Andrea ha trovato lavoro, io dopo il Natale di due anni fa sono partita per la Germania per poi ritornare, siamo stati ad Amsterdam per fare la vacanza devasto che tanto sognavamo di fare prima di mettere su famiglia, ci siamo regalati un forno nuovo, un computer e un materasso, piccole cose che per noi significano tantissimo, abbiamo cambiato macchina, abbiamo cominciato a vivere meno alla giornata e pensare più al futuro.

Due anni fa ho capito che il Natale era stare con le persone che ami, con la famiglia e che i soldi non sono importanti e che i regali fatti con il cuore sono i migliori e quelli più apprezzati, quest’anno penso ancora lo stesso, la famiglia per me è al primo posto, sopra ogni cosa, non vedo l’ora di poter sedermi a tavola con le nostre famiglia in un clima festoso e natalizio, ma la parte più venale di me dice anche che qualche soldo in più non fa schifo e che il forno, il computer e il materasso non li avrei di certo potuti comprare con la gioia e l’amore che porto nel cuore.

Buon Natale a tutti, siate felici sempre, in tutte le situazioni, perché un giorno ci riderete su 🙂

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