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Un anno fa

Una anno fa era domenica, una triste e grigia domenica di novembre, o almeno era quello che pensavo fino a mezzogiorno. Un anno fa la mia vita è stata stravolta completamente.

In megilo.

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Ieri su instagram ho pubblicato la foto di un piatto di risotto con mele e radicchio dicendo che io e Andrea stavamo festeggiando, ma che non avrei svelato il motivo fino ad oggi.

Ebbene, un anno fa, la sera del 19 novembre avrei mangiato lo stesso risotto, che io adoro, ma avrei passato la sera a rigirarmi nel letto perché non riuscivo a digerirlo, in realtà ero incinta, ma ancora non lo sapevo.

Quante cose possono cambiare in un anno? Tantissime, ma non me ne ero mai resa conto fino ad oggi.

In una anno abbiamo fatto passi da gigante, passi che non abbiamo fatto in 7 di convivenza, in una anno abbiamo completamente cambiato, stravolto, rigirato la nostra vita.

Un anno fa oggi era domenica e come tutte le domeniche Andrea era andato a prendere le brioche al bar, la mia adorata brioche alla marmellata al lampone.

Per la prima volta, alla vista della mia adorata brioche mi sarebbe venuta la nausea, l’unica in tutta la gravidanza, l’unica nausea che avrebbe dovuto farmi capire qualcosa, ma pur avendo avuto un ritardo di tre giorni e pur avendo passato la sera prima a rigirarmi nel letto, per la prima volta non avevo pensato ad una gravidanza, per la prima volta non ero corsa su google a cercare sintomi e conferme, per la prima volta non ci speravo e non volevo illudermi.

Un anno fa, quella fatidica domenica mattina, dopo aver rifiutato la mia brioche preferita, ho detto ad Andre che non stavo bene e me sono tornata di sopra in camera a crogiolarmi in quella che credevo fosse sindrome pre mestruale.

Andrea mi disse che voleva prendere un test, io non volevo, non mi andava di sprecare soldi per l’ennesima volta, sì perché un’altra cosa che è completamente cambiata è che un anno fa eravamo disoccupati, senza soldi e con tanti debiti, fortunatamente la situazione è decisamente cambiata e nettamente migliorata. Al mio rifiuto Andrea mi disse che sarebbe comunque andato a prendere qualcosa da mangiare visto che il nostro frigo piangeva, che poi non avremmo comunque mangiato, troppa euforia e felicità.

Ovviamente è tornato a casa con un test di gravidanza, di quelli economici perché eravamo troppo poveri per poterci permettere uno di quelli fighissimi che ti indicano le settimane, test che ho fatto subito dopo e che ovviamente è risultato positivo, molte volte mi è stato chiesto come l’ ho detto ad Andrea, la verità che è stato lui a dirlo a me, infatti io dopo innumerevoli test negativi non avevo avuto il coraggio di guardarlo e dopo i fatidici 3 minuti ho mandato Andrea in bagno da dove mi ha urlato “Cosa vuol dire se la seconda linea è più chiara?”16711991_10211986473247869_4627790116451295000_n

“CHE SONO INCINTA!!” Ho urlato e credo di averlo allo stesso tempo annunciato a tutto il cortile. Ricordo che ero davanti al mobiletto bar in cucina , mobiletto che ora abbiamo spostato in favore del passeggino di Sebastian. quante cose cambiano grazie ad un figlio,  anche le più piccole.

Ero incredula, ho passato tutta la domenica guardare il test con la paura che quella linea in più sparisse, ho chiamato mia mamma piangendo disperata e lei pensava fosse successo qualcosa di brutto, ancora me lo rinfaccia.

Non aspettatevi foto di test di gravidanza, ovvio che l’abbia fotografato anche io, ma non ci vedo nulla di romantico in un test di gravidanza, ci vedo solo un bastoncino di plastica pieno di pipì.

C’è una canzone che dice “”le cose migliori arrivano nel momento meno opportuno” e sì, se ci penso ora quello forse non era il momento adatto, eravamo disoccupati, poveri, pensavamo solo ad uscire, agli amici, vivevamo alla giornata come eterni adolescenti un po’ cresciuti.

Ripensandoci ora credo che quello fosse il momento migliore, Sebastian è riuscito, ancora prima che nascesse, a darci una svegliata, a farci sistemare le nostre vita, a farci mettere la testa a posto e se non fosse stato per lui, oggi saremo ancora come l’anno scorso.

Ho passato tutta la settimana successiva a sentirmi in una puntata di “non sapevo di essere incinta”.

“Ecco perché sono stata male dopo quel cocktail!” “Ecco perché non ho digerito il risotto!” “Oddio ho fatto la tinta e non sapevo di essere incinta”.

E’ stata una gravidanza bellissima, senza nausee e immune alla toxoplasmosi e infatti ho preso 18 kg, super coccolata da tutti, ovviamente l’ho pagata tutta al parto, dieci ore di travaglio per poi fare un cesareo d’emergenza, ma ne è valsa la pena, lo rifarei anche domani.

No scherzo!

Un anno fa ero una 27 enne confusa con poche certezze e tanti dubbi, oggi la mia unica certezza è la mia piccola, precaria ma felice famiglia, ho la certezza che ero gia la mamma di Sebastian un anno fa subito dopo aver fatto il test, ho la certezza di esserlo oggi e ho la certezza che lo sarò per sempre.

 

 

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2 thoughts on “Un anno fa”

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